ISI Plast S.p.A, Azienda di Correggio leader italiana nella produzione di contenitori in plastica, già da diversi anni collabora con il mondo scolastico locale a diversi livelli e nel corso di quest’anno scolastico sta dando la possibilità a diverse scuole di ogni ordine e grado del territorio di visitare l’Azienda e di vedere l’organizzazione aziendale ed il processo di stampaggio delle materie plastiche. L’incontro con una classe del corso ‘Amministrazione Finanza e Marketing’ del locale Istituto Einaudi, venuta in visita di istruzione lunedì 4 Maggio, è solo l’ultimo capitolo in ordine di tempo di un progetto che ha visto già nelle scorse settimane classi di elementari e medie di Correggio visitare il nostro polo produttivo.

Gli studenti superiori hanno avuto modo di vedere applicati nella realtà industriale quei concetti teorici che hanno affrontato nei diversi corsi scolastici e di rendersi conto di come i paradigmi che vengono studiati a scuola trovino una tangibile applicazione nelle attività di un’Azienda manifatturiera. E così concetti come ad esempio ‘Amministrazione’, ‘Marketing’, ‘Controllo di gestione’, ‘Bilancio’, ‘Logistica’ cessano di essere solo parole, di cui alle volte è oscuro persino il significato, e diventano attività, processi, operazioni che persone vere portano avanti nella vita lavorativa di tutti i giorni.

Gli alunni inoltre, stimolati a riflettere su quanto la plastica sia importante e presente nella quotidianità, hanno potuto prendere visione di persona del processo di trasformazione delle materie plastiche, vera eccellenza sul territorio.

Perché un progetto di questo tipo?

Perché crediamo nella necessità di avvicinare la scuola al tessuto imprenditoriale e di stimolare i giovani, dando loro la possibilità di vedere ‘il mondo reale’.
Per dare l’opportunità a bambini e ragazzi di conoscere un’eccellenza del territorio locale, quella dello stampaggio delle materie plastiche, poco conosciuta alla maggior parte degli studenti.
Per incuriosire gli studenti verso il ‘mondo’ della plastica e verso gli sbocchi occupazionali che possono essere presenti nel territorio per chi ha competenze nel settore”.